Snami Emergenza, i medici del 118: «Ci sentiamo ignorati dalle istituzioni regionali, pronti a rivendicare diritti e protezione anche con sciopero»

I medici dell’Emergenza territoriale 118, sempre pronti ad accogliere le richieste di assistenza e intervento della popolazione, si trovano adesso costretti a lanciare un sos alla Regione per richiedere maggiori tutele: «Ci sono numerose criticità che rendono il ruolo del medico di Emergenza 118 ancora più rischioso ed oneroso per via di una politica sorda ad ogni richiesta di confronto sindacale. Proseguire ancora su questa scia ci costringe a mettere in discussione il sistema emergenziale».

A fare il punto sulla situazione è il responsabile regionale Snami per l’Emergenza 118, Alfonso Belfiore, che punta i riflettori sulle criticità strutturali e sostanziali del settore. «Nel rispetto dell’Accordo collettivo nazionale - afferma Belfiore - siamo inquadrati in un ruolo di convenzione, ovvero ibrido. Pur gravando su di noi gli stessi oneri dei medici dipendenti, siamo privi delle dovute coperture assicurative, economiche e personali, come può essere la gratificazione di un avanzamento di carriera.

Basti dire che, a fronte dell’attività ad altissimo rischio svolta in occasione dell’emergenza Covid, i medici di Emergenza territoriale 118 sono stati esclusi da ogni premialità. Eppure, abbiamo reso possibili i trasferimenti protetti di rianimazione in rendez-vous con l’elisoccorso, gli interventi e la gestione sanitaria nelle maxi-emergenze, l’attuazione delle ordinanze di Tso con presa in carico dei pazienti fragili psichiatrici, il sostegno fornito alle aziende ospedaliere delle Asp con incarichi a tempo determinato nei servizi di Pronto Soccorso, ovunque carenti per mezzi e personale».
Negli ultimi quindici anni, inoltre, il Servizio di 118 della regione Siciliana si è molto evoluto e implementato, assumendo sempre nuove e più complesse competenze acquisite diligentemente dai medici di Emergenza 118, contribuendo a far decollare, con risultati tangibili, le “Reti Tempo-dipendenti (Ima E Stroke): servizi che, per gli eccellenti risultati in termini di salute, hanno avuto ampio riconoscimento nel Programma nazionale esiti, coordinato da Agenas (l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

L’azione sindacale intrapresa dalla squadra Snami dell’Emergenza territoriale 118 è, dunque, «la richiesta del rinnovo dell’Accordo integrativo regionale dei medici del 118, fermo al 2007 - conclude il responsabile regionale Snami per l’Emergenza 118, Belfiore - al fine di istituzionalizzare i nuovi compiti, promuovere la formazione continua delle Asp, incentivare l’accesso all’area di nuovi medici e favorire il ricambio generazionale.

E ancora, normare le dovute tutele legali, assistenziali e previdenziali; riconoscere un soddisfacente ristoro economico per un’attività che richiede anche un impegno fisico e che, per qualità e quantità, si configura come “lavoro usurante“, incomprensibilmente non riconosciuto ai medici convenzionati di Emergenza 118, che all’atto pratico sono al pari dei medici dipendenti che svolgono la medesima attività lavorativa».



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